Home Economy Royalties musicali, Eico investe un miliardo di euro per l’acquisizione di cataloghi musicali

Royalties musicali, Eico investe un miliardo di euro per l’acquisizione di cataloghi musicali

Zucchero a Trieste

Numerosi osservatori valutano che dai tempi della crisi finanziaria del 2008 mercati ed investimenti non vivessero una condizione di incertezza come l’attuale, sottoposti a tensioni geopolitiche con effetti improvvisi e pesanti. È necessario concentrarsi sulla massima flessibilità nella gestione degli investimenti e nell’attenzione all’esposizione al rischio: una contingenza nella quale acquistano rilevanza i pochi asset alternativi che assicurano stabilità e valore nel tempo.

Uno di questi  è l’investimento in royalties musicali. “Investire in un fondo basato sui diritti musicali si rivela una scelta particolarmente attraente per via della sua capacità di offrire un flusso di reddito passivo e stabile, derivante dalle licenze e dagli utilizzi delle opere musicali in qualsiasi contesto”, spiega Eugenio Allora Abbondi, Founder, Director  di EICO Music Fund, il primo fondo AIF (Alternative Investment Fund) di diritto europeo dedicato all’investimento nel mondo della musica.

Già oggi EICO Music Fund è una realtà tra i leader di settore. Detiene un vasto catalogo editoriale (oltre 35.000 brani) prevalentemente composto da canzoni iconiche di importanti artisti.

Le acquisizioni più recenti hanno riguardato in particolare le writer shares di importanti autori tedeschi tra cui, Gunther Mende, Robert Shulte Hemming, e Michael Beckmann, cataloghi con brani iconici come “The Power of Love” e colonne sonore di importanti serie televisive e film che si aggiungono al vasto  catalogo con brani di Rihanna, Katy Perry, David Guetta, Britney Spears, Simple Minds, Renato Zero, Alessandro Mannarino, Riccardo Cocciante e Zucchero.

Le royalties generate da brani storici sono molto costanti nel tempo e garantiscono alti ritorni: “I soli flussi di cassa che questi cataloghi generano ci consentono di avere una resa netta di oltre il 5% annuo al quale si aggiungeranno sincronizzazione, ottimizzazione dei flussi e utili derivanti da attività come i servizi che offriamo a soggetti terzi tra i quali ad esempio le sub edizioni per il mercato globale per il gruppo RAI, attraverso la nostra controllata Dipiù srl” afferma Allora Abbondi. “Questa forma di investimento si distingue per la sua resilienza economica, mantenendo una forte domanda anche nei periodi di incertezza finanziaria. Quello musicale è inoltre un mercato in costante crescita, sostenuta dall’evoluzione delle tecnologie di streaming e dalla globalizzazione del settore”.

“Il profilo degli investitori è prevalentemente istituzionale – aggiunge il Director di EICO Music Fund – e il nuovo round di investimenti è fino a 500 milioni di euro che verranno utilizzati per continuare ad acquisire cataloghi sempre più importanti e che aumenteranno la nostra reddittività e stabilità. Siamo in connessione con grandi player internazionali. Ad oggi purtroppo il mercato italiano non si è dimostrato abbastanza reattivo e capace di comprendere le straordinarie caratteristiche di questo settore e in particolare di un prodotto unico come il nostro, in grado di decorrelare concretamente i propri portafogli e con un rapporto rischio-rendimento assolutamente unico al mondo”.

Emissione di bond contro-garantiti dai diritti d’autore

Al fine di sostenere la crescita e le acquisizioni, EICO sta lavorando a un’emissione di bond contro-garantiti dai diritti d’autore.  “Al nuovo round di finanziamenti da 500 milioni, affiancheremo la crescita anche mediante leva finanziaria, utile a far aumentare ulteriormente la nostra redditività. Questo obiettivo verrà raggiunto finanziando parte delle nuove acquisizioni con debito che sarà coperto o da istituzioni finanziarie oppure emettendo obbligazioni, dando la possibilità così al pubblico retail di partecipare a queste importanti acquisizioni in totale sicurezza, con emissioni obbligazionarie di lunghissimo periodo e garantite dai flussi di cassa dei diritti acquisiti”, spiega il Founder.

Non va sottovaluta inoltre la positiva correlazione all’inflazione in quanto la musica fa parte del paniere HICP, l’Indice armonizzato dei prezzi al consumo della Banca Centrale Europea. “Inoltre – continua Allora Abbondi – i diritti musicali generano entrate ogni volta che un brano viene riprodotto, offrendo un flusso costante di reddito passivo, ma che l’approccio attivo di un fondo di investimento punta ad ottimizzare. Si tratta poi di un asset solido e con una durata centenaria”. Basti pensare che lo sfruttamento economico del diritto d’autore decade solo 70 anni dopo la morte dell’ultimo autore ed è unico per ogni brano. Di conseguenza unicità e rarità, come nel caso dell’acquisto di un dipinto, sono due componenti favorevoli”.

Acquisizione dei diritti d’autore e prospettive future

Attualmente, nel mercato non anglosassone, l’autore detiene il 100% dei diritti. A volte ne cede parte, ma nei Paesi europei è previsto un massimo del 50%. EICO ha acquisito in Germania il 50% dei diritti in capo all’autore Gunther Mende, produttore, tra gli altri, di hit come The Power of Love ed è una novità di cui si sta iniziando a parlare anche in Italia. Il 2025 potrebbe rappresentare un anno di maggiore liberalizzazione anche nel nostro Paese, aprendo a un mercato potenziale di 6 miliardi di euro. “Sebbene non sappiamo a che punto sia la situazione in Italia – dichiara Allora Abbondi – siamo certi che il mercato tedesco, il più grande mercato europeo, segnerà la strada per tutti gli altri Paesi, compreso il nostro. La normativa già permette ovunque la cessione dei diritti, ma le società di collecting limitano la cessione al 50%, principalmente per tutelare i giovani autori. Tuttavia, questo approccio non ha lo stesso valore per autori maturi che non necessitano di tutele quanto della libertà di monetizzare il lavoro di una vita. Ci aspettiamo che tutte le società di collecting europee, inclusa la SIAE, vadano verso una maggiore apertura nella cessione dei diritti”.

“Investire in musica – conclude Allora Abbondi – consente di unire il rendimento economico alla passione per l’arte, per il bello, per l’unico. Si diviene in parte proprietari di autentici capolavori, ovvero i brani musicali, rendendo l’investimento non solo vantaggioso sotto il profilo finanziario, ma anche un’operazione culturale”.

Il Piano Strategico di Crescita di EICO Music Fund

Espansione del catalogo e sviluppo dei servizi a terzi tramite Dipiù Srl

Uno dei pilastri principali della strategia di crescita dell’EICO Music Fund è l’espansione e l’ottimizzazione del catalogo. “Continuiamo ad acquisire cataloghi di alta qualità e di rilevanza internazionale con una comprovata storia di royalties, applicando le nostre strategie proprietarie di ottimizzazione per migliorare i flussi di royalty su tutti i diritti, utilizzo e performance a lungo termine. Questo approccio rafforza il portafoglio e allo stesso tempo consolida il nostro rendimento minimo garantito”. Parallelamente, EICO prosegue con lo sviluppo dei servizi offerti a terzi tramite Dipiù Srl. La collaborazione con clienti di rilievo, come RAI e Clan Celentano, permette di generare entrate aggiuntive senza un incremento dei costi operativi.

Lancio di piattaforme proprietarie music-tech

Un altro elemento chiave del piano è il lancio di piattaforme proprietarie nell’ambito del music-tech. Attraverso queste soluzioni innovative, EICO si propone di creare nuove fonti di reddito e di rafforzare il proprio posizionamento come player tecnologico nel settore musicale. L’azienda sta inoltre stringendo accordi con nuovi e promettenti autori. “Investiamo una piccola quota dei ricavi nella firma di contratti esclusivi con autori emergenti, iniziative a basso costo e alto rendimento che hanno già dimostrato successo”.

Strategia di leva finanziaria a lungo termine e distribuzione dei flussi di cassa

Per sostenere queste iniziative, EICO adotta una strategia di leva finanziaria a lungo termine. “Prevediamo di utilizzare finanziamenti a lungo termine garantiti dai flussi di cassa prevedibili dei cataloghi acquisiti. Questo ci consentirà di accedere a capitale a condizioni favorevoli e applicare una leva moderata, aumentando significativamente i rendimenti del fondo e mantenendo una solida stabilità finanziaria”. Altro aspetto cruciale della strategia riguarda la distribuzione dei flussi di cassa. “Distribuiremo parte della liquidità generata dai flussi di cassa delle royalties, garantendo un flusso costante di dividendi agli investitori in linea con il nostro obiettivo di offrire ritorni stabili e ricorrenti”.